mercoledì 30 maggio 2012

Torniamo presto!

E un pò  che non  ci sentiamo  ma purtroppo tra una cosa e l'altra una delle nostre passioni più grandi è stata sacrificata un pò per quella che è la vita frenetica  di tutti i giorni,oltre  che a ringraziarvi per essere  comunque  qui con noi volevamo scusarci per l'assenza  di questo periodo purtroppo non voluto da noi.
Volevamo inoltre informare tutti  voi che prestissimo torneremo attive magari anche più di prima con tante  ricette nuove nuove e speranzose di trovarvi ancora tutti per ora e solo per ora vi abbracciamo tutti con l'affetto  di sempre Laura e Chiara

NDISANO, QUANDO LA RICERCA APPLICATA INCONTRA LE ESIGENZE DEI CONSUMATORI


Domani, alle ore 17 presso gli Oleifici Mataluni di Montesarchio, presentazione dei dati su carenza di vitamina D

Un esempio virtuoso dei risultati che si possono raggiungere quando la ricerca applicata incontra le esigenze del mondo della produzione e dei consumatori.
Il binomio vincente “Università & Imprese” sarà approfondito domani pomeriggio, alle ore 17, presso gli Oleifici Mataluni (Via Badia - Zona Industriale, Montesarchio), in occasione della presentazione del nuovo olio arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, ed il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli Federico II.
Nel corso del pomeriggio, alla presenza delle massime Autorità istituzionali e accademiche, saranno divulgati i progetti di ricerca ed i dati sulla carenza di vitamina D, che interessa un miliardo di persone nel mondo ed è molto diffusa anche in Italia.
La carenza di questa vitamina, infatti, è un argomento raramente approfondito e diffuso. Presente in natura solo in pochi alimenti, la vitamina D può essere prodotta dal nostro organismo se la pelle è esposta ai raggi solari. L’Italia è certamente il Paese del sole ma i moderni stili di vita non ci permettono di sfruttare a pieno questa risorsa. Proprio per far fronte ad un problema che sta assumendo dimensioni preoccupanti, è nato Condisano, l’olio d’oliva arricchito con vitamina D.
Condisano è nato non per esigenze di marketing ma per far bene alla salute dei consumatori - afferma Salvatore Falco, Responsabile dei Processi e capo assaggiatore degli Oleifici Mataluni - al mercato degli oli italiani, fortemente in crisi in questi ultimi anni, e all’ambiente grazie al nuovo packaging in PET, materiale interamente riciclabile, ideato e prodotto in azienda dal nostro Centro di ricerca”.
Aggiungere la vitamina D ad un olio extra vergine 100% italiano, già di per sé un alimento funzionale, è la soluzione degli Oleifici Mataluni per offrire un condimento salutistico, con il valore aggiunto di un packaging innovativo in PET a ridotto impatto ambientale: più pratico e leggero del vetro, e 100% riciclabile.
Ci sono prodotti che nascono per assecondare richieste del mercato, che non sempre corrispondono a reali esigenze nutrizionali - dichiara Elena De Marco, Responsabile del Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni - Condisano, invece, è stato pensato per soddisfare un fabbisogno davvero diffuso, anche se non sempre percepito. E’ per questo motivo che gli Oleifici Mataluni, accanto al prodotto, forniscono anche un intenso servizio di informazione e divulgazione attraverso una ricca etichetta, il sito internet condisano.com ed una pagina Facebook dedicata, strumenti utili a far diventare il consumatore sempre più consapevole”.
All’incontro, moderato dal giornalista Alfonso Ruffo, Direttore de "Il Denaro", parteciperanno tra gli altri Luigi Nicolais, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Rosario Trefiletti, Presidente Nazionale Federconsumatori; Massimo Gargano, Presidente Nazionale Unaprol; Giandomenico Lepore, già Procuratore Capo della Repubblica a Napoli; Gennaro Masiello, vice Presidente Nazionale Coldiretti; Annamaria Colao, Professore di Endocrinologia, Responsabile di Area Funzionale Complessa di Patologia Neuroendocrina, Università degli Studi di Napoli Federico II; Raffaele Sacchi, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienza degli Alimenti, Università degli Studi di Napoli Federico II; Enza Nunziato, Presidente Rotary Club Benevento; Vincenzo Mataluni, Amministratore Delegato Oleifici Mataluni; Elena De Marco, Responsabile del Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni.



Presentato l’olio arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni e l’Università Federico II



REFILETTI (FEDERCONSUMATORI): “LA CONCORRENZA SLEALE E’ UN ATTENTATO ALL’ECONOMIA E ALLA SALUBRITA’”
Presentato l’olio arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni e l’Università Federico II

Si è appena conclusa agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) la presentazione del nuovo olio di oliva arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, ed il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli Federico II.
Un esempio virtuoso dei risultati che si possono raggiungere quando la ricerca applicata incontra le esigenze del mondo della produzione e dei consumatori.
Nel corso dell’incontro, sono stati divulgati i progetti di ricerca ed i preoccupanti dati sulla carenza di vitamina D, che interessa un miliardo di persone nel mondo ed è molto diffusa anche in Italia.
Una carenza di questa vitamina, infatti, può tradursi in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori.
Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture.
È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Presente in natura solo in pochi alimenti, la vitamina D può essere prodotta dal nostro organismo se la pelle è esposta ai raggi solari. L’Italia è certamente il Paese del sole ma i moderni stili di vita non ci permettono di sfruttare a pieno questa risorsa.
Proprio per far fronte ad un problema che sta assumendo dimensioni preoccupanti, è nato Condisano, l’olio di oliva arricchito con vitamina D, prodotto a Montesarchio dai ricercatori degli Oleifici Mataluni con un innovativo packaging in PET: più pratico e leggero del vetro, e 100% riciclabile.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti alla presentazione.


Luigi Nicolais - Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche:
Questo evento è un esempio indicativo di come ricerca e imprese possono lavorare insieme con il giusto metodo e con nuovi prodotti che arricchiscono la competitività delle imprese. Il CNR guarda proprio in questa direzione e a queste iniziative, che rappresentano un modello di capacità e di utilizzazione del risultato della ricerca”.

Rosario Trefiletti - Presidente Federconsumatori:
Esprimiamo il nostro totale appoggio per queste iniziative, in linea con la nostra missione. Da sempre sosteniamo la battaglia per la trasparenza, la chiarezza e la qualità delle produzioni. Privilegiamo la filiera italiana e già in passato ci siamo battuti per conoscere la provenienza delle olive e per regolamentare l’utilizzo della bandiera italiana sulle etichette. Siamo convinti estimatori dei prodotti di qualità e delle produzioni agroalimentari di eccellenza, particolarmente importanti anche per la Dieta Mediterranea. A cominciare proprio dall’olio che, tra l’altro, è un prodotto utile per la salute dei consumatori. Siamo in prima linea per combattere la concorrenza sleale, che rappresenta un vero e proprio attentato all’economia e alla salute dei consumatori, in particolar modo nel settore oleario. Da questo punto di vista, siamo impegnati anche in sede di Comunità Europea per quanto riguarda i limiti e la presenza degli alchil esteri. C’è bisogno di un nuovo metodo di analisi che non permetta l’utilizzo di oli deodorati, che sappiamo essere presenti in quantità non modeste nell’olio extra vergine di oliva”.

Massimo Gargano - Presidente Unaprol:
I produttori olivicoli italiani sono disponibili ad accettare la sfida competitiva del mercato mondiale internazionale in un quadro di regole precise che consentano al consumatore di fare acquisti consapevoli e di operare scelte convinte in merito al gusto ed alla qualità del prodotto. Il sistema olivicolo italiano è una grande biodiversità con una propensione per la qualità che ne hanno fatto un unicum nel panorama mondiale. Per questo è nata la Filiera Agricola Italiana, all’interno della quale già opera la filiera olivicola di Unaprol con il compito di intensificare il ponte tra produttori e consumatori. L’identità dell’olio italiano è, ancora oggi, sotto schiaffo. Le frodi, le sofisticazioni e il furto di identità mettono a rischio un patrimonio ambientale con oltre 250 milioni di piante sul territorio nazionale che garantisce un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative all’anno e un valore del prodotto alla pianta di oltre 2 miliardi di euro. In quest’ottica il disegno di legge sulle norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini - attualmente in discussione al Senato - offre maggiori garanzie perché crea una barriera di anticorpi a favore delle imprese olivicole e offre alle aziende serie di questo settore l’opportunità di alimentare la catena del valore intorno al prodotto simbolo del Made in Italy nel mondo”.

Caterina Miraglia - Assessore alla Cultura Regione Campania:
Sono qui perché oggi si celebra un valore culturale, più che economico e produttivo. La Regione Campania è vicina a tutto ciò che nasce per diffondere la cultura del viver sani, che significa anche avere una società migliore. E’ qualcosa di straordinario che si realizza nella nostra realtà regionale e sosteniamo amministrativamente queste iniziative”.

Annamaria Colao - Professore di Endocrinologia, Responsabile di Area Funzionale Complessa di Patologia Neuroendocrina, Università degli Studi di Napoli Federico II:
La vitamina D è un composto essenziale per la salute dell’uomo anche se, purtroppo, è un fattore dimenticato. Oggi non ne assumiamo abbastanza e con un gesto quotidiano, come quello di condire i nostri piatti, potremo assumere semplicemente quello che serve al nostro organismo. Le fasce più a rischio per un deficit di vitamina D sono i bambini in età scolare, gli adolescenti e gli anziani che, anche con lo stimolo dei raggi solari, non riescono più a sintetizzare la vitamina D. Ma questa non serve solo alle ossa, bensì è un equilibratore di funzioni e sviluppo cellulare, regola il sistema immunitario ed è un anti infettivo. Sono elementi purtroppo poco conosciuti. Dobbiamo, quindi, fare più attenzione ad assumerla”.

Enzo Mataluni - Amministratore Delegato Oleifici Mataluni:
Nel 2009 abbiamo iniziato il progetto di convertire la nostra azienda da artigianale ad industriale. Avevamo bisogno di tanti sacrifici ed energie. Da quel momento, abbiamo anche stilato dei punti fondamentali, delle linee guida per la nostra azienda. Innanzitutto, vogliamo creare un sistema di valori sociali ed umani, la cosiddetta etica dell’impresa. Oggi sembra che non ci sia più spazio per questi metodi nei contesti economici perché esiste la logica del profitto prima di tutto. Inoltre, vogliamo dar conto e badare alla comunità in cui siamo inseriti, guardando al futuro dei giovani, ponendo grande attenzione alla scuola e all’università. Noi assumiamo ragazzi tra i 18 ed i 25 anni che hanno appena completato il percorso scolastico e sono privi di esperienza, ma garantiamo loro retribuzione, formazione, attenzione alla salute e alla sicurezza, nell’ottica di un vero e proprio patto retributivo. Abbiamo poi un occhio rivolto sempre all’ambiente: i tetti dei nostri stabilimenti sono coperti interamente da impianti fotovoltaici e abbiamo ideato un packaging innovativo in PET, 100% riciclabile. Diamo grande attenzione anche ai consumatori, ai nostri fornitori, al territorio, per fare in modo che intorno a noi non ci sia il deserto. E’ quello che gli inglesi chiamano spill-over, cioè il traboccamento di benefici e valori verso la società. Quello che cerchiamo di combattere è il concetto dell’uomo d’affari, legato solo al denaro e alle speculazioni. Vogliamo essere imprenditori, perché è l’imprenditore che conosce l’economia reale e crea prodotti che rispondono a vere esigenze. La crisi può essere vista proprio come un urlo forte lanciato contro questi uomini d’affari. In questo modo, potremmo scoraggiarci di meno. Per andare avanti, quindi, dobbiamo essere disposti anche a fare un passo indietro, tenendo presente che l’uomo deve essere la misura di ogni cosa”.

Gennaro Masiello - vice Presidente Nazionale Coldiretti:
Aprendo una bottiglia di Olio Dante, posso intravedere il nostro Bel Paese con migliaia di ettari di terreno coltivati e non abbandonati, dove non si rischiano né incendi né dissesti idrogeologici. Ancora, ci vedo investimenti e tanti sacrifici. Il mio plauso va a questa azienda che è capace di recuperare valori, tradizioni ma anche proiettarsi verso le innovazioni e mettere in campo la ricerca. Questi esempi aiutano l’Italia”.

Raffaele Sacchi - Professore Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”:
L’extravergine è sia un profumo alimentare che un alimento funzionale, essendo dotato di numerosi componenti dalle importanti proprietà nutrizionali, ad azione antiossidante, anti-infiammatoria, ipotensiva, antitumorale. Voglio sottolineare, inoltre, l’importanza funzionale dell’extra vergine nelle preparazioni gastronomiche, evidenziando interessanti azioni protettive nella cottura in presenza di altri ingredienti, quali pomodoro e carne”.

Enza Nunziato - Rotary Club Benevento:
E’ un’emozione per me essere in un’azienda come questa, fiore all’occhiello del Sannio e dell’Italia intera. In questa splendida realtà non ci sono solo tecnologia, competenza e radicamento internazionale. C’è un cuore intelligente che pulsa e che sa mettere al centro l’uomo. Un’umanità forte caratterizza in positivo un’azienda, soprattutto in un momento di crisi. Mi congratulo, inoltre, con la Professoressa Colao, di fama internazionale. La sfida compiuta qui è coniugare saperi, apparentemente distanti, ma che sono invece sfaccettature della stessa cultura”. 

 
L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D
Nell’organismo umano, la vitamina D svolge numerose ed importanti funzioni. È fondamentale il suo ruolo soprattutto per la salute delle ossa e dei muscoli. La vitamina D, infatti, determina un aumento dell’assorbimento intestinale di calcio e risulta quindi indispensabile per mantenere un buon livello di calcio nel sangue, condizione fondamentale per una normale mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l’infanzia e l’adolescenza, e per la conservazione della salute delle ossa durante l’età adulta. Una carenza di vitamina D può tradursi, quindi, in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori.
Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture. È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Una carenza di vitamina D determina un aumento del rischio di fratture non solo a causa di una compromissione della resistenza delle ossa, ma anche a causa di un indebolimento dei muscoli. La vitamina D, infatti, è fondamentale per una normale funzionalità del tessuto muscolare. Una sua carenza determina una riduzione della forza muscolare, con disturbi dell’equilibrio e conseguente aumento del rischio di cadute.
La vitamina D svolge importanti funzioni anche al di fuori del tessuto muscolo-scheletrico. Essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare, con un’attività anti-proliferativa, può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori. È stato, infatti, osservato come bassi livelli di vitamina D siano spesso associati ad una maggiore incidenza di alcune neoplasie, a carico soprattutto del colon, della mammella e della prostata. È nota, inoltre, la capacità della vitamina D di modulare l’attività del sistema immunitario. Una correzione del deficit di vitamina D, quindi, potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse malattie autoimmuni, compreso il diabete.


IL DEFICIT DI VITAMINA D IN ITALIA
Le numerose funzioni della vitamina D nell’organismo, lasciano intuire quanto essa sia insostituibile per il mantenimento di uno stato di salute e benessere. Eppure, molto spesso il nostro organismo non ne possiede abbastanza. L’insufficienza di vitamina D è, infatti, un problema diffuso a livello mondiale che, secondo stime recenti, interessa circa 1 miliardo di persone.
Nei paesi mediterranei, nonostante il sole non manchi, il deficit di vitamina D è molto più frequente rispetto al nord Europa, dove è maggiore il consumo di pesci grassi e più frequente l’utilizzo di cibi arricchiti con vitamina D.
In Italia, la carenza di vitamina D è particolarmente frequente, soprattutto negli anziani e nel corso dei mesi invernali, tanto da interessare il 76% delle donne italiane sopra i 60 anni. Ma il problema non interessa esclusivamente gli anziani: in uno studio recente è emerso come il 65% delle donne italiane di età compresa tra i 20 ed i 50 anni, mostri una insufficienza di vitamina D, ed il 30% addirittura una condizione di carenza.


LE FONTI DI VITAMINA D
Sono pochi gli alimenti che contengono quantità apprezzabili di vitamina D. A parte l’olio di fegato di merluzzo, che ne è molto ricco, soltanto i pesci grassi, come l’aringa, il tonno, il salmone e in misura minore le uova, ne contengono quantità significative dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di alimenti che non sono consumati con grande frequenza nella dieta mediterranea.
In Italia, quindi, l’apporto alimentare riesce a soddisfare solo in piccola parte il fabbisogno di vitamina D. Il resto dovrebbe essere prodotto nel nostro stesso organismo, ma ciò è possibile soltanto in seguito all’esposizione della pelle al sole. Sono, infatti, le radiazioni ultraviolette (in particolare i raggi UVB) presenti nella luce solare ad indurre la pelle a produrre vitamina D. Bisognerebbe esporsi al sole per almeno 15 minuti al giorno, con il volto, le braccia e le gambe scoperte, per soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa vitamina.
Non in tutte le ore del giorno, però, e non in tutte le stagioni, la luce solare è caratterizzata da una quantità sufficiente delle radiazioni necessarie per la sintesi della vitamina D. Nei mesi invernali, ad esempio, la produzione di vitamina D legata all’esposizione solare è molto ridotta.
Inoltre, la capacità della pelle di produrre vitamina D se esposta al sole, si riduce con l’età. Gli anziani sono ad elevato rischio di carenza di vitamina D, anche perché in genere trascorrono poco tempo al sole, difficilmente espongono direttamente la pelle ai raggi solari e fanno un basso consumo di alimenti grassi di origine animale, ovvero quelli con più elevato contenuto di vitamina D.
Ma anche i più giovani spesso hanno abitudini di vita che non prevedono una adeguata esposizione al sole, o si espongono al sole soltanto con l’utilizzo di creme protettive che, schermando le radiazioni UV, riducono fino ad annullare la sintesi cutanea di vitamina D.
Lo scarso apporto alimentare e l’inadeguata esposizione al sole fanno sì che, sempre più frequentemente in Italia, non si riesca a soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa importante vitamina.


OLIO DANTE CONDISANO
Per far fronte ad una carenza che sta assumendo in Italia dimensioni sempre più preoccupanti, gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) hanno studiato - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - un olio arricchito con vitamina D, distribuito a partire dal 2012 con il nome Condisano e con la firma della storica etichetta Dante.
La vitamina D è molto liposolubile e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è sembrata la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina (corrispondenti a 20 grammi) di olio di oliva Dante Condisano per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Due cucchiai, infatti, contengono la Razione Giornaliera Raccomandata di vitamina D per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria 2008/100/CE.
Per soddisfare i diversi gusti, la gamma dei prodotti Dante Condisano contiene sia l’olio di oliva, per chi ama condire con delicatezza lasciando prevalere il sapore originario dei cibi, sia l’olio extra vergine di oliva “100% Italiano”, per chi desidera unire il contenuto di vitamina D con il gusto deciso e le proprietà nutrizionali di quello che è considerato l’alimento principe della dieta mediterranea.



 

CONDISANO.COM, LA VITAMINA D E’ SERVITA ANCHE SUL WEB!




Online il nuovo sito dedicato all’olio di oliva con la vitamina del sole


Dopo essere arrivato sulle tavole degli italiani con un innovativo packaging in PET, Condisano approda anche sul web con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i consumatori più esigenti a colpi di mouse.
Da oggi, infatti, è online il nuovo sito internet www.condisano.com, dedicato all’olio arricchito con vitamina D e garantito dal marchio Dante.
Il sito, incluso nel portale degli Oleifici Mataluni, presenta interessanti contenuti sulle funzioni e sul fabbisogno di questa vitamina, ed è impreziosito dai consigli per la salute delle ossa, a cura di Annamaria Colao, Professoressa del Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Con uno stile accurato che richiama il packaging del prodotto, condisano.com propone contenuti dinamici e di facile fruizione, grazie ad una piattaforma integrata di accesso a Facebook e al canale aziendale presente su YouTube.
Nel corpo superiore della home page trova spazio il menu generale, da cui è possibile accedere a tutte le informazioni sulla vitamina D e alla scheda sul nuovo packaging in PET: più pratico e leggero del vetro, e 100% riciclabile.
Particolarmente ricca anche la sezione dedicata all’osteoporosi e allo stile di vita legato al condimento principe della Dieta Mediterranea. Nella vetrina prodotti, si possono consultare le schede nutrizionali di Olio di Oliva e Olio Extravergine di Oliva “100% Italiano” Condisano, realizzate dal Criol - Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni.
All’interno del menu “media”, invece, è presente un vero e proprio contenitore multimediale, con la possibilità di visualizzare e scaricare articoli della rassegna stampa, immagini, spot ed interviste.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al Servizio Consumatori, con l’accesso all'area FAQ (Frequently Asked Question) in cui è possibile trovare le risposte alle domande più frequenti che riguardano Condisano e la vitamina D.
Dopo aver lanciato la nuova pagina Facebook “Olio Condisano”, dunque, gli Oleifici Mataluni confermano la vocazione all’innovazione e alla ricerca anche nella comunicazione, attraverso i nuovi linguaggi offerti dal web 2.0.
La veste gestionale di www.condisano.com è stata realizzata da Core e Pixsael ICT Solution, agenzie sannite specializzate nello sviluppo e realizzazione di sistemi informativi e siti web.

Per maggiori informazioni, visita www.condisano.com

AZIENDA CASALDIANNI, UN NUOVO MODELLO DI FILIERA AGROALIMENTARE





Venerdì,ore 10, presentazione a Circello del progetto firmato Oleifici Mataluni e Provincia di Benevento


Armonizzare la ricerca accademica e mettere in rete i principali attori del mondo agricolo olivicolo, in sintonia con le richieste del mercato e con le tecniche più innovative di processo e di prodotto.
Nasce con questa ambizione il progetto Casaldianni - sostenuto dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Circello e dagli Oleifici Mataluni - che sarà presentato venerdì 25 maggio, alle ore 10, presso la Sala Consiliare del Comune di Circello (BN).
Agli Oleifici Mataluni, dunque, il compito di gestire la parte di terreno dell’Azienda agricola Casaldianni occupata da uliveti - estesa su circa 17 ettari - per svolgere attività di ricerca sui prodotti funzionali e migliorare la conoscenza del patrimonio varietale olivicolo sannita.
Da questo punto di vista, gli Oleifici Mataluni metteranno a disposizione le competenze dei ricercatori del Criol - Centro di ricerca per l’industria olearia, per ottimizzare pratiche agricole che portino ad un innalzamento della qualità dell’olio prodotto, riducendo costi e impatto ambientale.
Una vera e propria fattoria didattica e sperimentale, che si propone di creare un nuovo modello di filiera agroalimentare per produzioni specifiche di alta qualità, in grado di essere un punto di riferimento anche a livello nazionale e di valorizzare la Dieta Mediterranea.
In particolare, la rete delle eccellenze di Casaldianni, rappresentata dall’Università degli Studi del Sannio, dalle Istituzioni sannite e dal mondo industriale, consentirà di attivare due percorsi virtuosi in modo da permettere anche ai piccoli produttori di arrivare sul mercato: da una parte, una fase di orientamento del mondo produttivo in base alle reali esigenze di mercato; dall’altra, un percorso didattico ed educativo, modernizzando e sperimentando nuove tecniche, e formando giovani ricercatori universitari e studenti delle scuole superiori.
Alla presentazione, interverranno Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, Carlo Petriella, Sindaco di Circello, Biagio Mataluni, Presidente Oleifici Mataluni, Ettore Varricchio Coordinatore tecnico-scientifico dell’Azienda agricola Casaldianni.
Subito dopo la conferenza stampa, è prevista una visita guidata a cura di Giuseppe Porcaro, Responsabile tecnico dell’Azienda Casaldianni per la Provincia di Benevento.


*Per i giornalisti che daranno conferma entro le ore 12 di giovedì 24 maggio, è disponibile un servizio navetta per raggiungere Circello (partenza il 25 maggio, alle ore 9, dalla Rocca dei Rettori di Benevento).

Per confermare le adesioni:
  • Ufficio Stampa Provincia di Benevento - Antonio De Luca
Cell. 348.8723812 - 0824.774502

  • Ufficio Stampa Oleifici Mataluni - Antonello De Nicola
Cell. 328.7107645 - 0824.894141

AZIENDA AGRICOLA CASALDIANNI, NASCE LA RETE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO



Nuovo modello di filiera agroalimentare con Provincia, Comune di Circello, UniSannio e Oleifici Mataluni


Si è appena conclusa a Circello (Benevento) la presentazione del progetto Casaldianni - sostenuto dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Circello e dagli Oleifici Mataluni - una vera e propria fattoria didattica e sperimentale, che si propone di creare un nuovo modello di filiera agroalimentare per produzioni specifiche di alta qualità, armonizzando la ricerca accademica e mettendo in rete i principali attori del mondo agricolo olivicolo, in sintonia con le richieste del mercato e con le tecniche più innovative di processo e di prodotto.
Da questo punto di vista, gli Oleifici Mataluni metteranno a disposizione le competenze dei ricercatori del Criol - Centro di ricerca per l’industria olearia, per ottimizzare pratiche agricole che portino ad un innalzamento della qualità dell’olio prodotto, riducendo costi e impatto ambientale, per svolgere attività di ricerca sui prodotti funzionali, e per migliorare la conoscenza del patrimonio varietale olivicolo sannita.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti alla presentazione.

Carlo Petriella - Sindaco di Circello:
Oggi abbiamo compiuto un passo importante, dando concretezza ad una questione che si trascinava da troppo tempo. L’azienda agricola Casaldianni rappresenta anche la storia di Circello, soprattutto per le varietà colturali che possiede, e può diventare un modello per il territorio grazie alle sue enormi potenzialità. Con questo atto di intesa tra la Provincia di Benevento e gli Oleifici Mataluni, ci incamminiamo nel verso giusto perché è possibile adeguare la produzione alle esigenze di mercato, tenendo presente la sostenibilità ambientale”.

Ettore Varricchio - Coordinatore tecnico-scientifico dell’Azienda agricola Casaldianni
Sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a pensare al progetto di un’azienda sperimentale, un modello che possa trainare il territorio e promuovere la qualità del prodotto. Non è facile realizzare tutto questo e proprio per questo motivo abbiamo scelto come partner gli Oleifici Mataluni, una realtà che ha saputo portare il Sannio nel mondo. Da punto di riferimento per l’intera provincia, infatti, si può passare poi ad un prodotto funzionale che diventi ambasciatore del nostro territorio. I punti fondamentali in questa iniziativa sono la specificità e la tipicità del prodotto, la sicurezza nella fase di produzione, la qualità tecnologica e quella funzionale, che fornisce un valore aggiunto con lo studio di molecole ad effetto benefico per la salute. Serviva un grande imprenditore per creare una rete del genere e lo abbiamo trovato in Biagio Mataluni, che ha risposto positivamente alla richiesta di investire nel territorio sannita. Gli Oleifici Mataluni diventano così capofila di attività sperimentali per recuperare gli ecotipi di olive locali abbandonati, per assicurare una qualità certificabile al prodotto, per creare una rete con il mondo della ristorazione con percorsi gastronomici, per divulgare il sapere accumulato grazie al laboratorio di ricerca. Dall’attività sperimentale si avvia in questo modo un processo di sviluppo, creando un forte flusso turistico. Bisogna che le Istituzioni ed i cittadini si sentano coinvolti per consentire a Circello di essere un punto di riferimento”.

Filippo Bencardino - Rettore Università degli Studi del Sannio:
Già trenta anni fa si parlava di Casaldianni e delle sue enormi potenzialità turistiche e produttive, che sono ancora le stesse. Solo oggi, però, discutiamo in concreto di come realizzarle. Mi fa piacere, quindi, che il progetto diventi finalmente una realtà e che l’Università sia coinvolta e sia presente, dando la spinta alla ricerca e all’innovazione”.

Biagio Mataluni - Presidente Oleifici Mataluni:
E’ sempre difficile far dialogare il pubblico ed il privato ma penso che oggi abbiamo messo insieme un modello di riferimento importante. La mia azienda negli ultimi 25 anni ha affrontato tre fasi. Nella prima, abbiamo tenuto presente la logica dei volumi, quando da frantoio di provincia ci siamo aperti al mondo, impegnandoci soprattutto nel private label e scegliendo la strada della crescita rapida. Già all’epoca abbiamo dato grande spazio ai giovani che ci hanno permesso di crescere negli anni. La seconda tappa è arrivata dopo il 2005, con l’acquisizione dei grandi marchi per accompagnare l’evoluzione del mercato. Il nostro successo è dovuto ad un mix perfetto, composto per il 50% dal private label e per l’altro 50% dai nostri marchi, che ci garantiscono prestigio e notorietà. La terza fase è quella attuale, in cui bisogna mettere insieme le spinte del mondo accademico con quelle istituzionali per avere un forte impatto sul territorio. La mia azienda ha una forte sensibilità sociale e mi impegno ogni giorno affinché gli input del mondo universitario entrino in azienda. Il mondo accademico a sua volta deve cogliere le esigenze dell’azienda, che sono strettamente legate al mercato. A capo delle nostre Istituzioni ci sono persone aperte, capaci di creare una rete tra le varie realtà, impegnandosi a rimuovere tutti gli ostacoli allo sviluppo. Solo così Casaldianni può diventare un modello non solo per il Sannio ma per l’Italia intera”.

Carmine Valentino - Assessore Attività Produttive Provincia di Benevento:
Oggi stiamo parlando di un’azione necessaria e strategica per tutto il territorio. Casaldianni sarà un volano per la crescita del sistema produttivo, e ci consentirà di riscoprire le nostre eccellenze e di valorizzarle. Inoltre, si tratta di un’enorme opportunità anche dal punto di vista occupazionale”.

Aniello Cimitile - Presidente Provincia di Benevento:
Oggi si riuniscono gli Enti locali, le Istituzioni accademiche e il mondo dell’impresa per qualcosa di concreto. Solo così possiamo cambiare la realtà attorno a noi. Bisognava abbandonare le vecchie strategie che avevano portato Casaldianni ad uno stato di degrado e abbandono. Bisognava partire da capo, inserire Casaldianni nell’ambito dei progetti della Provincia per l’agricoltura, per poterla guardare nuovamente con dignità. La presenza degli Oleifici Mataluni ha aperto una nuova era e un nuovo modo di guardare al progetto e al territorio. Il settore agroalimentare è fondamentale per la crescita del nostro territorio e per la nostra economia in quanto, anche in questo momento di forte crisi, è dinamico. Il 21% delle nostre imprese lavora in questo ambito e ha dinamiche interessanti di sviluppo. Anche il nostro export è trainato dall’agroalimenatare. Si tratta, quindi, di un settore strategico e sappiamo di avere enormi margini di crescita. Bisogna mettere in campo una serie di infrastrutture per lo sviluppo. Nell’iniziativa di Casaldianni, infatti, confluiscono ben nove progetti, oltre all’utilizzazione dei boschi. Quello nel campo oleario, con gli Oleifici Mataluni e i suoi ricercatori, rappresenta l’ammiraglia del disegno generale che ci permetterà di mettere in campo esperienze esportabili in tutto il mondo. Vogliamo portare in Italia il marchio degli oli sanniti e contiamo molto su questa collaborazione che ci consentirà di essere più forti anche in tutti gli altri progetti. E’ proprio grazie a questa iniziativa che siamo tornati a parlare anche della vocazione storica dell’Azienda agricola Casaldianni”.

























FAMILY DAY, CARDINALE SEPE: “IL LAVORO COSTITUISCE DIGNITA’ UMANA E SPIRITUALE”





L’appello alla festa delle famiglie dei dipendenti: “La dimensione etica è alla base di ogni successo”
Si è appena concluso agli Oleifici Mataluni l’incontro con il Cardinale Crescenzio Sepe che, insieme all’Arcivescovo di Benevento Andrea Mugione, ha visitato il complesso agroindustriale oleario di Montesarchio (Benevento), celebrando la Santa Messa alla presenza dei dipendenti e delle rispettive famiglie, in occasione della seconda edizione del “Dante Family Day”.
Il Cardinale Sepe, dopo aver testimoniato il sentimento di solidarietà per i lavoratori italiani che vivono una situazione di disagio, ha espresso il suo riconoscimento per l’impegno sociale e produttivo degli Oleifici Mataluni, sottolineando che alla base di ogni successo c’è la dimensione etica.
Proprio gli Oleifici Mataluni hanno aderito al Market della Solidarietà, un supermercato che si rivolge attualmente a circa 150 famiglie in gravi condizioni economiche nell’ambito della “Casa di Tonia”, condividendo le iniziative umanitarie e filantropiche proposte dalla Chiesa e messe in atto dal Cardinale Sepe.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti.
Crescenzio Sepe - Cardinale e Arcivescovo di Napoli:
Esprimo tutta la mia riconoscenza per questa realtà, gli Oleifici Mataluni, che ormai hanno messo radici nel mondo. Oltre alla bontà del prodotto, importante è lo spirito cristiano e umano con il quale lavorano. La dimensione etica, infatti, è alla base di ogni successo. Quando si guarda al lavoratore e alla sua dignità, colta nel suo contesto sociale, si possono anche superare le situazioni critiche. Oggi esiste una crisi nella crisi, la mancanza di lavoro, e da qui vengono fuori i pericoli sociali più grossi. La Chiesa ha il compito, ricevuto da Cristo, di dare una dimensione religiosa e una dignità alla persona. La Chiesa non è chiamata a dare una soluzione tecnica alla crisi ma certamente all’agire umano, per una crescita morale. Se si è buoni cittadini, infatti, si è anche buoni cristiani e viceversa. Chi fonda la propria impresa sulla sabbia, alla prima difficoltà non saprà rialzarsi, mentre chi fonda tutto sulla roccia saprà superare tutti gli ostacoli. Il Dante Family Day è significativo: tutte le famiglie si riuniscono per vivere insieme lo spirito di una grande famiglia aziendale. Noi facciamo parte di una grande vigna, dove c’è il grande albero, Dio, da cui si sviluppano foglie, rami e frutti. Allo stesso modo, la famiglia degli Oleifici Mataluni è il grande tronco da cui si sviluppano i rami, dai quali si produce l’olio che simboleggia la realtà che costituisce un’unica grande famiglia. E’ un momento di solidarietà che è linfa vitale anche nel nostro ambiente di lavoro. Quella stessa linfa che dà senso alle attività dell’uomo. In quest’olio prodotto a Montesarchio io vedo una grande carica di solidarietà e umanità. Il lavoro è infatti fondante della dignità della persona. Qui nel Sannio ho tanti amici e mi sono innamorato di questa terra. Ringrazio, infine, gli Oleifici Mataluni per averci aiutato nel progetto del Market della Solidarietà per le persone più disagiate, nell’ambito della Casa di Tonia”.
Andrea Mugione - Arcivescovo di Benevento:
Quella del Family Day è una bella tradizione in questo complesso industriale, come momento di festa e di preghiera. Importante è la dimensione spirituale di questo evento per tutta la gente che lavora qui. Il ringraziamento va al Signore per il lavoro che ha dato a queste persone ma c’è bisogno anche di riflessione per chi invece lo ha perduto. In un contesto di grande crisi c’è preoccupazione ma dobbiamo essere anche speranzosi e contenti quando i nostri lavoratori sono capaci di produrre beni necessari alla vita”.
Vincenzo Mataluni - Amministratore Delegato Oleifici Mataluni:
Il Dante Family Day è un bellissimo momento e la partecipazione sia del Cardinale Sepe che dell’Arcivescovo Mugione ci lascia confusi per la grande gioia che proviamo ad averli insieme qui. Con il Family Day vogliamo diffondere un messaggio nuovo: sentire la propria religione anche nel rigore lavorativo, fornendo un messaggio d’amore per il prossimo. Oggi c’è una crisi economica e di valori e ci scontriamo quotidianamente con uomini che hanno perso la loro umanità. In questo ambiente abbiamo bisogno del Signore, affinché ci guidi. Oggi abbiamo posto un grande mattone al nostro progetto e siamo infinitamente grati al Cardinale Sepe e all’Arcivescovo Mugione”.